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Il nostro logo.
Dal connubio di due lingue, dal passato al presente, per giungere ad una immagine allegra che ricorda una stella,
quella che indica la strada di un mondo, proiettato in un futuro nuovo e migliore. E' proprio così che abbiamo voluto
immaginare il nostro logo. L'immagine dell'anima del mondo, l'Alma Mundi appunto, giocosa, nel suo eterno e inarrestabile movimento.
L' associazione Alma Mundi, rappresenta, nient'altro che, una appassionata ricerca di umanità e socialità, sentita e vissuta
da tutti i suoi membri, che si sostanzia in un ampio progetto, volto ad una progressiva e più diffusa umanizzazione dei rapporti
sociali attraverso il rafforzamento del vincolo solidaristico-umanitario e la lotta contro le discriminazioni e l'indifferenza.
E' superfluo aggiungere, che questo progetto, ha trovato ispirazione e linfa, in tutta una diffusa, vasta ed apprezzata attività
volontaristica, filantropica e sociale, da tutti molto avvertita in questi ultimi tempi. Un simile progetto
- eminentemente idealistico - in effetti non avrebbe mai potuto trovare luce, senza questo particolare substrato e, soprattutto,
senza l'irrinunciabile consapevolezza, di una primigenia "coscienza" dell'uomo, la cui riscoperta sembra costituire - sempre più -
la panacea per ogni male che affligge il nostro mondo. Una ricerca in senso idealistico e creativo, che non intende lacerare le consuetudini
e certezze dei nostri tempi, né tanto meno utilizzare lo "scontro", ideologico, culturale, religioso ed etnico, come strumento per il raggiungimento dei suoi fini.
Una ricerca di positività basata sul confronto e il dialogo, che tenda ad un graduale e spontaneo riavvicinamento all'uomo,
inteso come l'insieme di valori e spiritualità, di cui è innegabile la sua ricchezza.
L'uomo, la cui mentalità, impoverita dalle guerre ideologiche e commerciali dei secoli scorsi,
è purtroppo ancora arroccata su posizioni di arrogante difesa dei propri interessi individuali ed economici, in una situazione di perenne e
paradossale contraddizione, poiché, alla sua innegabile genialità e creatività, attestata da straordinari progressi scientifici e tecnologici,
ha corrisposto sin ora - tristemente - il completo disinteresse delle problematiche connesse all'essere, la progressiva disumanizzazione dei rapporti sociali,
e, giocoforza, il venir meno della ragione stessa, della convivenza pacifica, tra popoli, religioni e razze.
Una dissennata corsa economica, scientifica, tecnologica, che, mentre procurava innegabili benefici all'umanità, conduceva, parimenti,
ad una pericolosa quanto alienante disfatta dell'uomo, inteso soprattutto, nel suo imprescindibile contenuto spirituale.
Una situazione di stallo che accresce le differenze e le discriminazioni, proponendo e diffondendo sempre più uno spietato individualismo. Un pericolo reale,
di cui siamo sempre più consapevoli, basti considerare la nostra risposta - individuale e collettiva - innanzi al dolore, alla sofferenza, alla... banalità del male!
Un'assuefazione che paralizza gli animi e le coscienze, in una perenne stagnazione, dove l'unico apparente rifugio, è ricorrere sempre più spesso ad una cinica
e sconsiderata disumanizzazione dei rapporti.
Una soluzione sterile per una prognosi infausta, poiché l'uomo ha necessariamente bisogno dell'uomo. Sembra banale ma è così. La sua ricerca è in sé stesso,
il suo rimedio, il suo rifugio, la soluzione…è nella sua stessa umanità.
Non è un caso infatti, che i nuovi fermenti culturali, dalle romantiche e anticipatrici parate dei figli dei fiori, sino alla riscoperta di esperienze e
trascendenze mistiche e filosofiche di stampo orientale, siano tutti tentativi dell'uomo protesi verso la sua naturale inclinazione… la ricerca di sé e
della sua spiritualità.
Un'esigenza di serenità, equilibri e proporzioni, non più contenibile, concreta e non soltanto metaforica, dopo secoli e secoli trascorsi tra barbarie e raziocinio.
Un desiderio che necessita di uomini, energie, idee e… umanità, per potersi realizzare e diffondere sempre più, in un terreno incancrenito da logiche settarie e da
individualismi germinati da una competizione economica senza freno.
La necessità di condividere, capire, ed apprezzare le differenze, le diversità, riscoprendo e rivitalizzando il valore uomo,
inteso come il compendio di una umanità a tutto tondo, in eterna simbiosi con il pianeta che ci ospita, impone che queste persone, queste idee, e queste energie,
ovvero tutto il loro patrimonio di risorse interiori, trovino in questo progetto associativo, il necessario volano per un rinnovato e solare corso umano e sociale.
Un progetto che - ovviamente - non può prescindere anche dal senso di responsabilità per il futuro, che, opportunamente va ritrovato, non soltanto per amore
dei nostri figli e delle specie che ci sopravviveranno.
Progetti sociali dunque, per poveri e disadattati, emarginati, o più semplicemente, persone sfortunate e indigenti, categorie sociali e fasce sottoprotette,
lontane - è proprio il caso ribadirlo - anni luce dai nostri abituali modelli di vita, totalmente avulse dai nostri standards di concretezza, benessere e stabilità.
Interventi mirati finalizzati a ricostruire la speranza per il futuro, attivando la creatività, la fantasia e le potenzialità, in particolare dei più piccoli
ed indifesi, senza inutile assistenzialismo, spreco di risorse e ipocrisia. Un progetto di diffusione di cultura, idee e ideali, naturalmente permeato d'umanità,
che possa realmente costituire un graduale ma effettivo miglioramento, della qualità di vita di tutti gli abitanti di questa fantastica astronave, nella quale,
siamo tutti - è bene non dimenticarlo mai - semplici passeggeri.
In tale visione d'insieme, va così considerato il programma dell'Alma Mundi.
Un impegno - senza particolari sacrifici per tutti i suoi partecipanti - ad eliminare o comunque attenuare, ove possibile,
con il loro "contributo", situazioni di ingiustizia, abuso e umiliazione, qualsiasi ne sia l'origine, rompendo l'isolamento culturale in cui giocoforza siamo
costretti, riavvicinando gli uomini tra loro, nella consapevolezza di non essere più soli. Perseguire e raggiungere questi obiettivi, in un progressivo,
pacifico e armonioso disegno - a breve, medio e lungo termine - rappresenta per noi la meta ideale, il nostro Graal, il nostro reale valore aggiunto…
La riprova della nostra ineludibile umanità!
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